Creati dagli studenti
18/02/2025
Mai pensato di vedere le Montagne Rocciose in treno, godendo di una vista spettacolare e di una prospettiva unica che ti lascerà senza fiato? Scoprendo, leggenda dopo leggenda e mito dopo mito, il fascino di una storia che merita ancora oggi di essere raccontata. Un’esperienza indimenticabile, da vivere dalla primavera all’autunno, nel cuore selvaggio del Canada: un viaggio a bordo del Rocky Mountaineer.
Montagne Rocciose: un’esperienza in treno attraverso la storia
Un viaggio non solo attraverso il paesaggio, ma anche nel tempo, rivivendo la rotta storica della Canadian Pacific Railway che dal 1885 unisce l’est con l’ovest del paese. Ogni curva rivela i panorami meravigliosi che contraddistinguono le Montagne Rocciose, entrando sempre di più a contatto anche con quelle che erano le usanze e i costumi dei Nativi d’America. Vivere le Montagne Rocciose in treno permette di riflettere sulla connessione tra territorio e cultura, portando a ragionare sul valore di queste bellezze naturali nella società attuale.

A contatto con la cultura dei Nativi americani
Questo viaggio offre la possibilità di scoprire il territorio canadese, immergendosi nella storia pre e post coloniale. Il patrimonio culturale dei Nativi d’America è infatti immenso. In questa sede potremo quindi solo incuriosire il lettore, fornendo qualche chicca sui bellissimi e profondi miti che hanno fatto da sfondo a centinaia d’anni di storia. Il viaggiatore vivrà, però, un vero e proprio scambio culturale, ascoltando e approfondendo le leggende in luoghi iconici come il Lake Minnewanka o i Vermillion Lakes, terre dapprima abitate dalle popolazioni indigene e poi mutate nel tempo. Basti pensare che dall’anno della fondazione del parco nazionale Banff, nel 1907, le tribù che abitavano quelle zone sono state allontanate con la forza ed escluse dai confini.
Dove si trovano le Montagne Rocciose
Le Rocky Mountains sono una catena montuosa che si estende per circa 4 mila chilometri, dal Canada meridionale fino agli Stati Uniti, attraversando diversi Stati. La parte più conosciuta del Parco Nazionale delle Montagne Rocciose Canadesi si trova in Alberta, dove si trovano alcuni dei parchi nazionali più famosi, come il Banff National Park e il Jasper National Park. Questi parchi fanno parte dell'UNESCO e sono noti per le loro montagne mozzafiato, infatti proprio qui si colloca la vetta più alta delle Montagne Rocciose canadesi, il Mount Robson con i suoi 3.954 metri.

Perché vedere le Montagne Rocciose
Per chi ama la sensazione di quando il viaggio si trasforma in avventura, per chi non sopporta stare troppo fermo, questo viaggio ripercorre una tratta d’epoca, la cui fama è paragonabile solo a quella dell’Orient Express. Esplorando un tempo che non c’è più, si toccano con mano i vari usi e costumi dei nativi d’America, raccontati grazie all’intervento di guide esperte che accompagnano i viaggiatori durante questa esperienza luxury del Rocky Mountaineer.

Cosa vedere nelle Montagne Rocciose
La scoperta delle Montagne Rocciose in treno avviene di norma con partenza da Calgary, la città più grande della provincia canadese dell'Alberta. Alcune delle tappe imperdibili inizieranno così a susseguirsi dal finestrino:
- Banff
- Emerald Lake
- Lake Louise
- Monte Niblock
- Lake Minnewanka
- Johnston Canyon
Banff - Luogo di vita
Banff è una cittadina incastonata tra montagne e laghi. Si trova lungo il fiume Bow, luogo strategico e sacro per gli indigeni, per i quali l’acqua era letteralmente sinonimo di “vita”. Il fiume è stato utilizzato nei millenni per viaggiare, cacciare e pescare. Il nome “Bow” deriva dalle tribù delle Grandi Pianure, le quali realizzavano archi con gli alberi che crescevano lungo le sue rive.
Banff è stata la sede di un villaggio di antichi popoli di lingua salishana, che costruivano case semi-sotterranee chiamate kekuli, Questo sito, a valle delle Bow Falls, comprendeva almeno 14 abitazioni; nel 1913 venne riconosciuto come il primo sito archeologico del Canada.

Lake Minnewanka - L’acqua degli Spiriti
Il Lake Minnewanka si trova in una zona prettamente montuosa e veniva riconosciuto dagli indigeni locali con il nome “L’acqua degli Spiriti”.
Nei dintorni del lago infatti si sentivano spesso le voci degli spiriti lì residenti. Inoltre, non era raro sentire anche dei tamburi suonare, come se il loro suono provenisse direttamente dall’acqua che piano piano si innalzava dalla riva. I nativi imputavano l’innalzamento delle acque all’intervento di creature per metà marine e per metà umane. Questi spiriti sarebbero i Guardiani della Natura e ancora oggi c’è chi prova timore ad avvicinarsi alle rive del lago.

Johnston Canyon - Il ritrovamento dell’oro
Il Johnston Canyon è uno dei luoghi più visitati nel Parco Nazionale di Banff grazie alla sua straordinaria bellezza che dura tutto l'anno. Una delle domande più frequenti è: "Ma chi era Johnston?" Durante gli anni della costruzione della ferrovia, veniva pubblicizzata la promessa di ricchezze minerali presenti nelle montagne. Arrivarono diversi ricercatori, tra cui un cercatore d’oro di nome Johnston. Johnston si avventurò nelle zone più alte del canyon, tornando a Silver City con due pepite d'oro. Il fervore per l’oro crebbe e Johnston iniziò a fornire l’attrezzatura a chi veniva per setacciare i fiumi alla ricerca di fortuna. Purtroppo, nessun altro trovò mai dell’oro, e i ricercatori iniziarono a mormorare riguardo al presunto ritrovamento dell'oro di Johnston, cosicché lui lasciò Silver City in silenzio per non tornare mai più.

Un'avventura indimenticabile tra le montagne
L’esperienza unica del Rocky Mountaineer offre quindi la possibilità di godersi un viaggio che non solo rimane impresso nella mente per via dei meravigliosi paesaggi e del servizio esclusivo, ma che dona anche una prospettiva nuova e profonda su un territorio che racchiude numerose storie da raccontare. Un viaggio che permette di vivere momenti irreplicabili e lascia ricordi che rimarranno con sé nel tempo.
Articolo a cura di:
Francesca Zaccari, Dea Mehalla, Martina Galdi, Piervincenzo Martiello, Lisa Guerra, Silvia Satriani
Questo contenuto è frutto di un esercizio didattico realizzato dagli studenti del corso di Digital Storytelling di Accademia Creativa Turismo nell’ambito del contest Best Travel 2025. Ogni riferimento a realtà turistiche esistenti è puramente casuale. L’obiettivo è mostrare il lavoro svolto in aula e permettere al pubblico di votare il progetto preferito!